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Le piccole e le grandi trasformazioni nei singoli
individui si evolvono all’interno dei diversi gruppi in
cui la società si organizza, primo fra tutti la
famiglia. Risulta dunque fondamentale acquisire una
mentalità di natura gruppale per interpretare i fenomeni
nei quali ci troviamo immersi, spesso senza
accorgersene.
Il gruppo è uno spazio psicoterapeutico che permette di
raggiungere traguardi personali a volte importantissimi.
In questo tipo di terapia le esperienze vissute sono
molto intense e concorrono a incrementare il livello di
consapevolezza dei singoli.

Il gruppo può quindi diventare il luogo privilegiato di
reale incontro e di elaborazione delle complessità
intrapsichiche, familiari e relazionali che con uno
specifico lavoro psicoterapico verranno reindirizzate al
soggetto, il quale a sua volta potrà produrre così nuovi
e costruttivi cambiamenti per sé e per gli altri.
La Terapia di gruppo consente di affrontare anche
le difficoltà dovute ad un cambiamento del ruolo
personale o professionale in certi momenti della vita
delle persone, rappresentando un luogo in cui è
possibile confrontarsi con dinamiche intrapsichiche e
intersoggettive, ansie legate alla responsabilità,
rabbie, confusioni e incertezze.
La Terapia di gruppo può essere indispensabile anche per
permettere una ridefinizione dei ruoli all’interno delle
realtà, pubbliche e private, di cui l’individuo è parte
integrante. Le persone e le istituzioni possono trarre
dunque grande beneficio dal lavoro di gruppo e nel
gruppo.
Tipologie di Gruppi
I gruppi si differenziano per l’orientamento teorico del
terapeuta che li dirige (modello psicodinamico, sistemico-relazionale, di analisi transizionale, ecc.)
ma a prescindere dall’approccio terapeutico esistono
diversi tipi di gruppi:
Gruppi direttivi/gruppi non direttivi: nei gruppi direttivi il terapeuta dirige la comunicazione tra le
persone, stabilendo tempi e ritmi delle domande e delle
risposte.
Nei gruppi non direttivi la comunicazione tra le persone
fluisce liberamente. Il terapeuta interviene soltanto
quando lo ritiene opportuno, per evidenziare alcuni
contenuti.
Gruppi chiusi/gruppi aperti:
nei gruppi chiusi il lavoro ha una data di inizio ed una di
fine prestabilite, alle quali tutti i partecipanti
devono attenersi. Nei gruppi aperti le persone possono
inserirsi nel gruppo ed uscirne quando vogliono.
Gruppi omogenei/gruppi disomogenei: i gruppi omogenei sono costituiti soltanto da persone che
presentano uno stesso problema, in quelli disomogenei,
invece, possono esservi persone con problemi diversi.
Gruppi verbali/gruppi agiti:
nei gruppi verbali le emozioni si esprimono attraverso
la parola, nei non verbali, invece, le emozioni possono
essere "agite", cioè messe in atto tramite
role-playing (giochi di ruolo), o come avviene nello
psicodramma analitico per mezzo di una sorta di
"recita".
Gruppi di mutuo-aiuto:
la caratteristica principale dei gruppi di mutuo-aiuto è
che non vi è un terapeuta a guidare il gruppo ma un helper,
cioè una persona che ha già affrontato in gruppo il
problema e lo ha superato (es. alcolisti anonimi).
Lo Psicodramma Analitico: nello Psicodramma
Analitico i partecipanti inscenano un episodio di vita
di un membro del gruppo, emerso durante la discussione
collettiva. Ciascuno "recita" uno dei personaggi (che
può essere doppiato dagli altri partecipanti). Il
protagonista "recita" sia se stesso che il ruolo
antagonista. Al termine dell'esperienza ciascuno esprime
i propri vissuti per poi lasciare spazio ad un dibattito
collettivo.
La psicoterapia con i gruppi, nelle sue
varie accezioni, si articola su tre
dimensioni principali:
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l'Analisi di gruppo (Bion,
Ezriel)
-
l'Analisi in gruppo (Slavson,
Wolf)
-
l'Analisi attraverso
il gruppo (Foulkes)
Nel primo caso, le dinamiche interattive
ed il materiale clinico portato dai
componenti del gruppo analitico sono
focalizzate sull'analisi del gruppo in
quanto tale (più che dei suoi
componenti); nel secondo, il focus è
sull'analisi individuale dei singoli
componenti, facilitata dai processi
interattivi del gruppo; nel terzo,
l'analisi si pone in una posizione
intermedia, e si approfondiscono sia i
processi individuali attraverso il
gruppo, sia quelli del gruppo
attraverso i contributi dei suoi
componenti.
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